MESSAGGIO NATALINO - 2008
A voi tutti: padrino, madrina, amici,
Buon Natale!
Nel rinnovarci questo augurio, ci prostriamo umilmente davanti a Colui che é il “consigliere ammirabile, il principe della pace” (Is 9) e ricordiamo che “è apparsa la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini, che ci insegna a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo… (Lettera a Tito 2,11)”.
Nonostante sia stato difficile e arduo seguire l’invito dell’apostolo Paolo “siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità” (Rm 12,12-13), e faticoso il cammino di quest’anno, abbiamo toccato con mano quanto e come il Signore si sia manifestato a noi per mezzo di voi, del vostro cuore, delle vostre mani, nuovi uomini delle beatitudini (Beati i poveri... Mt 5, 3ss), di coloro che hanno fame e sete di giustizia, di chi sa usare misericordia, realizzando “terra e cielo nuovi” per piú di seicento (600) fra bambini, ragazzi e giovani e le loro rispettive famiglie.
Siamo pieni di stupore davanti alle grandi opere del Signore e sentiamo il dovere, oltre che della gratitudine, della testimonianza.
Celebrare il Natale significa accogliere Gesù, l’unico che può giustificare la nostra vita, ridarle la poesia, la bellezza e l’incanto dei pastori, cioé dei “poveri”, dei semplici, di coloro che si incantono davanti a Lui, il Bambino Dio, fattosi uno di noi per amore.
Con voi, vogliamo avere il coraggio della speranza e la forza di credere, nonostante tutto, che “un mondo nuovo” é possibile, perché il primo a crederci è Lui, il nostro Dio e Padre, che, ancora una volta, ci invia il suo Figlio.
Buon Natale e Buon 2009.
Pe. Pasquale Forin, Luciene ed Equipe.
PS.: Potete fare le dovute correzioni ed anche cambiare, ridurre ecc.
A voi tutti: padrino, madrina, amici,
Buon Natale!
Nel rinnovarci questo augurio, ci prostriamo umilmente davanti a Colui che é il “consigliere ammirabile, il principe della pace” (Is 9) e ricordiamo che “è apparsa la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini, che ci insegna a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo… (Lettera a Tito 2,11)”.
Nonostante sia stato difficile e arduo seguire l’invito dell’apostolo Paolo “siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità” (Rm 12,12-13), e faticoso il cammino di quest’anno, abbiamo toccato con mano quanto e come il Signore si sia manifestato a noi per mezzo di voi, del vostro cuore, delle vostre mani, nuovi uomini delle beatitudini (Beati i poveri... Mt 5, 3ss), di coloro che hanno fame e sete di giustizia, di chi sa usare misericordia, realizzando “terra e cielo nuovi” per piú di seicento (600) fra bambini, ragazzi e giovani e le loro rispettive famiglie.
Siamo pieni di stupore davanti alle grandi opere del Signore e sentiamo il dovere, oltre che della gratitudine, della testimonianza.
Celebrare il Natale significa accogliere Gesù, l’unico che può giustificare la nostra vita, ridarle la poesia, la bellezza e l’incanto dei pastori, cioé dei “poveri”, dei semplici, di coloro che si incantono davanti a Lui, il Bambino Dio, fattosi uno di noi per amore.
Con voi, vogliamo avere il coraggio della speranza e la forza di credere, nonostante tutto, che “un mondo nuovo” é possibile, perché il primo a crederci è Lui, il nostro Dio e Padre, che, ancora una volta, ci invia il suo Figlio.
Buon Natale e Buon 2009.
Pe. Pasquale Forin, Luciene ed Equipe.
PS.: Potete fare le dovute correzioni ed anche cambiare, ridurre ecc.
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